Perché cadono i capelli
La causa più frequente è l'alopecia androgenetica, di origine ereditaria e ormonale, che colpisce sia gli uomini sia le donne. Ma non è l'unica: anche lo stress, il post-parto, la carenza di ferro, i problemi di tiroide, alcuni farmaci e certe malattie del cuoio capelluto provocano la caduta. Distinguere le une dalle altre è il primo passo, perché il trattamento cambia completamente.
Che cosa valuta il medico
- Il pattern della caduta: stempiature, vertice, diradamento diffuso o chiazze senza capelli.
- Il tempo di evoluzione e i precedenti familiari.
- La tua salute generale: farmaci abituali, analisi recenti e, nelle donne, gravidanza o allattamento.
- I trattamenti che hai già provato e come sono andati.
Con queste informazioni decide quale trattamento ha senso nel tuo caso, o se prima conviene un esame del sangue o una visita in presenza. Riceverai la sua risposta in meno di 15 minuti.
Trattamenti con evidenza scientifica
Ci sono trattamenti topici e orali che hanno dimostrato di frenare la caduta e, in molti casi, di recuperare parte della densità. Alcuni richiedono la ricetta e non sono adatti a tutte le persone — la gravidanza, per esempio, ne controindica diversi —, quindi il medico valuterà quale è adatto a te e ti spiegherà i possibili effetti indesiderati prima di iniziare. Non raccomandiamo shampoo né integratori senza fondamento scientifico.
Pazienza e costanza
Il ciclo del capello è lento: i primi risultati di solito si apprezzano a partire dal terzo o quarto mese, e l'effetto si mantiene finché dura il trattamento. All'inizio la caduta può perfino aumentare per qualche settimana; di solito è segno che il ciclo si sta rinnovando. Il medico ti accompagnerà con revisioni via messaggio per verificare l'evoluzione e decidere gli aggiustamenti.
Quando serve una visita in presenza
Se la caduta è brusca, compaiono chiazze rotonde senza capelli o il cuoio capelluto fa male, suppura o lascia cicatrici, è probabile che tu abbia bisogno di una visita di persona o di un esame del sangue. In quel caso il medico te lo indicherà con chiarezza e ti dirà che tipo di assistenza cercare.